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Alzati e cammina...... Lazzarone!

 E' lì, di fronte a lui, perfettamente liscio e lucido, a delimitarlo due ali di persone curiose, incredule e speranzose. Dall'alto dei suoi 175 cm, in piedi a formare un angolo retto con il lungo corridoio, sicuro delle sue braccia da culturista, un po'' meno delle gambe da troppo tempo inutilizzate, sente la sfida, forse la sua sfida per la vita.

Va'....., paura ......, centimetro dopo centimetro si muove, a fatica, ma si muove!
Dai … forza …., detti tra le labbra per non disturbarlo, lo incitano.

Va'...., stupore ....., tre centimetri dopo tre centimetri, si muove ancora, a fatica, ma si muove!!
Dai … forza …., detti tra le labbra per non disturbarlo, lo accompagnano.

Va' ....., incredulità ........., passo dopo passo, continua a muoversi, a fatica, ma cammina!!!!

Che c...o succedeeee?!!
Aaaah, Ooooh, Noooo, detti tra i denti, per non spaventarlo, lo soccorrono!

……………………

Professore di un noto istituto di riabilitazione era riuscito a rimettere in piedi un paziente che da anni è sulla sedia a rotelle. Dopo vari interventi e mesi di esercizi faticosi, il signor X ha fatto i suoi primi passi. È riuscito in dieci minuti a percorrere tre metri, peccato per quel sassolino lungo il percorso (capitato lì, forse rimorchiato da qualcuno che indossava le scarpe con la suola cingolata, quelle dove ci s'incastra e si nasconde di tutto; probabilmente progettate per contrabbandare cose minute, anche se la maggior parte delle persone le usa per lasciare evidenti impronte, per la gioia di tutte le casalinghe) che ha purtroppo impedito il regolare svolgersi del tanto atteso evento.

Per il momento il signor X è sempre nello stesso istituto ed è seguito dallo stesso professore, ma è cambiato il tipo di riabilitazione, in seguito al piccolo incidente, ora gli insegnano a muovere le orecchie per comunicare.

Ma che film hai visto?

Perché?

Ma va, hai inventato tutto!

Si capisce, eh?

E' troppo fuori della realtà.

Dici, eh?

Ma come ti è venuta in mente sta storia ?

Mah, così, per caso.

 

Appendice

Non ti ci mettere pure tu, Betty, con queste storie, ma quand'è che la finirete con queste notizie per boccaloni di acqua dolce!?

Mario, guarda, che non l’ho scritta io, e poi dai, non ti arrabbiare.

Come faccio a non arrabbiarmi. Mi ritorna in mente quando, poco dopo il "botto", (così lo chiama un mio amico telematico), ogni tanto uscivano notizie del genere e subito:

mamma: "Hai sentito il telegiornale?"

fratello: "Hai letto il giornale?"

sorella e amici: "Ti abbiamo portato l'articolo dove sta scritto che sono riusciti a far camminare un topo, dopo che questo aveva subito una lesione al midollo"

Ed io con sarcasmo rispondevo: "già, e magari cammina diritto su due zampe"

Ora le notizie sui topi sono passati in secondo ordine, ed allora giù, con l'Uomo dei Microchip, la Donna Duracel, ........ fino alle Scarpe Geox, dove i piedi non sudano più e vai più spedito! Tutto pur di camminare.

Non mi dire che tu non ci abbia mai pensato?

Non nego che anche io, ho avuto come primo pensiero quello di rimettermi in piedi, perché pensavo che fosse compreso in questa azione la ripresa di tutte le altre funzioni, molto più importanti a mio parere di quella di stare in piedi. Purtroppo non è così, ed allora come non arrabbiarsi quando ti parlano di camminare e non tengono conto delle altre problematiche che una lesione spinale comporta.

"Professore, non riesco a controllare la vescica"
"Figliolo non ti preoccupare, mettiti questi tutori ai piedi e cerca di bere meno"

"Professore, non riesco a cacare"
"Non c'è fretta, prima devi imparare a stare sulla turca"

"Professore, non riesco a muovermi per le forti contrazioni"
"Professore, ho delle piaghe da decubito che non riescono a guarire, sono due mesi che sto a pancia in giù"
"Professore, ho dei forti dolori"
"Professore ..., Professore...
"Su, su, vedrete che tra breve vi metteremo tutti in piede, o almeno appesi................, ma non fate quelle facce, su, su, cercate di stare un po'
su!