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Le solite cose

Buongiorno Sig. Mario, come va?

Abbastanza bene, grazie.

Ci racconti un po' di lei, di come è in carrozzina.

È molto semplice, stavo mangiando delle ciliegie quando la scaletta dov'ero salito si è spostata ed io sono caduto.

Ah, dunque una cosa banale, niente incidente spettacolare, sport estremo, azione militare, terrorismo politico.

No niente di tutto questo, solo un momento sfigato.

Dopo essere uscito dall'ospedale quali centri di riabilitazione ha frequentato.

Nessuno.

Come nessuno?

È vero, all'inizio ho cercato informazioni sui vari centri in Italia e all'estero, ma alcuni oltre ad essere troppo lontani,  chiedevano molti soldi semplicemente per la visita;
a dire di qualcuno sono centri che t'insegnano a fare alcune cose con certi ausili che poi a casa non pratichi più.

Ha mai pensato di sottoporsi a qualche terapia sperimentale, trapianti di microchip, protesi meccaniche, clonazione ecc.......

No, no.

E ci dica, la sua vita è ovviamente cambiata, cosa fa per vivere, come passa la sua giornata?

Mah, niente di particolare, percepisco una pensione di invalidità e lavorare per il momento non se ne parla, anche per il fatto che solo per uscire di casa ci impiegherei più di un'ora.

E ci dica non fa degli esercizi giornalieri, delle terapie riabilitative, scosse elettriche, agopuntura, pranoterapia, sedute spiritiche, o che ne so, qual cosa per aumentare le sue capacità motorie?

No no, niente di particolare, mi sveglio al mattino, cerco di vestirmi e se non ci riesco mi faccio aiutare, mi stiracchio come un gatto, faccio colazione, prendo un buon caffè e ci fumo dietro una sigaretta.

Ma come non fa ginnastica, pesi e contorsioni varie, dalle due alle tre ore al giorno!?

Non ci penso nemmeno.

Hobbies? Sport, tipo sci, paracadutismo,rally,maratone e alpinismo?

Niente di tutto questo, qualche uscita in giardino, letture, parole crociate, computer e televisione.

Parliamo di barriere architettoniche e di diritti, cosa ha da dirci.

Le dirò:

m'incazzo quando sono in un posto pubblico e per andare al bagno bisogna smontare la porta;

m'incazzo quando i posti auto riservati ai disabili sono occupati da altri che si giustificano dicendo che lo fanno tutti;

m'incazzo quando per fare un certificato alla mia USL o presso un ufficio comunale, ho difficoltà ad entrare  perché ci sono barriere;

m'incazzo quando le barriere non ci sono, ma i passi sono ostruiti da qualche imbecille;

m'incazzo quando mi dicono che l'ingresso per i disabili è gratuito, ma non è accessibile, io voglio pagare, ma voglio anche poter entrare;

m'incazzo quando devo pagare le medicine  o altro materiale sanitario che mi servono per vivere;

m'incazzo quando in un nuovo albergo non riesco ad entrare nell' ascensore, perché troppo piccolo ;

m'incazzo quando nessuno sa dirmi a chi rivolgermi per una nuova carrozzina, o che non è di loro competenza;

m'incazzo quando...

Eh, abbiamo capito....va bene Sig. Mario, la ringraziamo e ci scusi per il disturbo.

Arrivederci.

Scendendo le scale

Io non capisco per quale motivo la redazione ci ha mandato a fare questa intervista, è tutto così normale, nessuna storia interessante che possa far colpo sull'opinione pubblica.
Mah, io questo articolo sui disabili non lo faccio, sono le solite cose.