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Senza niente lì (era un pensiero stupendo)

 

Da bambino spesso desideri che quando muori vai in paradiso e diventi un angelo;

da grande desideri non morire più e diventi un diavoletto per arraffare più possibile quello che ti offre la vita.

 Io conosco alcuni che senza raccomandazioni sono diventati degli angeli terrestri.

No, ma cosa pensi non sono degli angeli custode!

No, ma cosa credi non sono degli angeli giustizieri!

 E allora si proprio come loro, gli angeli dei dipinti:

quelli tutti nudi senza niente lì;

quelli con le ali senza niente lì;

quelli con il sorriso ma senza niente lì.

 

Da bambini spesso si gioca a fare il dottore e le pazienti sono le bambine più carine;

da grande spesso si diventa pazienti e desideri le infermiere con tante grazie in mostra.

 Io conosco alcuni che come agli angeli non gli si smuove se guarda Miss Universo nuda;

No, ma cosa pensi non sono gli angeli della Croce Rossa!

No, ma cosa credi non sono gli angeli dei telefilm!

 E allora si proprio come loro, gli angeli dei dipinti:

quelli con i riccioli senza niente lì

quelli con la cetra senza niente lì

quelli con la croce ma senza niente lì.

 

 

Quando poi l'argomento passa sul sesso, la mente ci riporta, chi all'entrata in discoteca, chi al bar a bere un aperitivo con gli amici, altri sdraiati sulla spiaggia con gli occhi fissi su parti anatomiche femminili molto invitanti.

È qui, infatti, che si esterna tutta l'espressione dialettica e non, dell'uomo macho; con tutti quei "io di qui, io di là, io con quella lì, io con quella la".

Ma poi la realtà, ci prende brutalmente per le orecchie e ci riporta lì, sulle nostre carrozzine.

 

Guardate cosa mi hanno portato.....era su internet:

Sessualità e paratetraplegia
di Maria Angela Perelli
(più conosciuta, in internet, come Helper)


L'immaginario comune, non solo si rappresenta il paratetraplegico come una persona che non cammina, ma gli sottrae anche la connotazione sessuale. 
Un paratetraplegico non è più né un uomo né una donna. 
Riconquistare un ruolo sessuale è parte, integrante e fondamentale, della ricostruzione dell'interezza psicofisica della persona che ha subito una lesione midollare. 
Ma il percorso è complesso ed influenzato dall'entità dell'evento lesivo (para o tetra plegia) e dall'età, oltre che dal tipo di cultura sessuale di appartenenza (sessualità genitale o sessualità diffusa) e dal ruolo (maschile o femminile). 

La sessualità è una forma importante di espressione e di realizzazione della persona, oltre che una forma privilegiata di comunicazione interpersonale. 
Essa si realizza completamente attraverso l'armonica integrazione tra mente, cioè intelletto ed affettività (Sé psichico) e corpo (Sé corporeo). La possibilità di esprimere tale forma di comunicazione richiede, inoltre, una mediazione tra le aspirazioni del singolo (Sé sociale) e le aspettative e le risposte degli "altri", secondo precise regole stabilite dal gruppo sociale (Sé collettivo). 
In una società, dominata da una cultura ancora fortemente "sessuofobica" e "colpevolizzante", tutta centrata sulla "genitalità", prevale l'equazione maschio = potenza sessuale e femmina = avvenenza fisica.  
Per questo, chi non è in grado di godere un rapporto sessuale coitale, e non ha una cultura dalla "sessualità diffusa", non può sperimentare approcci alternativi e zone del corpo alternative, che possano far provare piacere e, quindi, trovare i molti modi che esistono per essere vicini, sensuali, affettuosi, e vivere l'intimità, la sessualità e l'amore in modo gratificante. 

Per il paratetraplegico la difficoltà ad esprimere in modo soddisfacente la propria sessualità è legata a quattro diversi e concomitanti tipi di ferita: 

  •  al Sé Corporeo: la lesione midollare compromette (a vari livelli) le funzioni genito-procreative, la sensibilità della parte del corpo al di sotto della lesione, il movimento
  •  al Sé Psichico: la distorsione dell'immagine di sé come Uomo ("Non sono più capace di erezione-penetrazione-orgasmo") o come Donna ("Non sono più attraente e seduttiva")...E' da notare che, però, le donne hanno, generalmente, il duplice vantaggio di essere portatrici di una cultura sessuale non centrata sulla genitalità, e di conservare, pressoché inalterata, la capacità riproduttiva
  • al Sé Sociale: la modifica del ruolo nella comunicazione interpersonale
  • al Sé Collettivo: la lacerazione della rete dei rapporti, conseguente all'immagine che gli altri, nell'inconscio collettivo, hanno della persona mielolesa nei riguardi della sua capacità di esprimere sessualità.

Il problema della ricostruzione di una identità sessuale del paratetraplegico è, ovviamente, un percorso che è, insieme, individuale e collettivo, e che coinvolge: 

  • la persona
  • il partner
  • la rete familiare e sociale
  • gli operatori sanitari
    ...  continua testo intero

Ehi, ma che è sta roba? Io non ho capito niente!

Parla del sesso per quelli come noi, ma tu che ne puoi sapere!

Me sembra troppo complicato,  se tromba o non se tromba, le cose son due!

Lascia perde.

Sai ho sentito dire, che chi ha una lesione cervicale può avere un'erezione prolungata addirittura per più di mezz'ora.

 Oppure ti puoi siringare il pisello in più punti (se hai coraggio) ed ottenere così un effetto strabiliante!

Dicono che a breve ci sarà anche una pillola per l'erezione.

 Saranno contente le donne!

 Ma a noi che ne viene, se non riusciamo godere!

 Sai ho sentito dire, che non si gode più come prima (vengooooo!), ma in un altro modo.

 Si è vero l'ho sentito dire anch'io!

 E come sarebbe?

 Puoi sentire un brivido, sudare e altre sensazioni che poi ognuno scopre e interpreta a modo suo.

 AH! Ma allora vuoi vedere che anch'io, l'altro giorno, ho avuto un orgasmo.

 Dai......, dicci com'è successo!

 Ero sul letto ancora mezzo addormentato, con la mente che stava uscendo dai ricordi di un sogno, tipo " forse ho sporcato le lenzuola", ed ero ancora tutto un brivido; alzo le lenzuola e che cosa vedo?Anzi che cosa sento! Una puzza tremenda!

Era giorno d'evacuazione, non avevo sentito che mi avevano infilato su una supposta di durcolax e i brividi erano dovuti solo agli stimoli di cacare!

 Non riuscivamo più a smettere di ridere.

 

 Per me fare sesso è godere con il corpo, le sensazioni devono partire dal corpo verso la testa e non viceversa. Per qualcuno sarà sbagliato pensarla così, ma io la ragiono in questo modo, perché con il sesso bisogna ragionare con l'uccello!

 In ogni caso io non ci capisco più nulla, perché mi è capitato di vedere un film in televisione dove c'era una bella gnocca che si spogliava. " Io LO guardo......, LUI mi guarda e non favella" e nemmeno con la famosa frase "SORGI PETRILLO" si nota un accenno di movimento. Poi invece mi può capitare, mentre l'infermiere mi fa cateterismo, di avere un'erezione improvvisa e fra l'imbarazzo (tipo struzzo) mi chiedo se sto diventando gay.

 Ma io conosco delle persone, nelle stesse nostre condizioni, che hanno dei figli e allora mi domando come avranno fatto?

 Aveva ragione la nonna a dire che i figli nascono sotto i cavoli.

 Ma allora?

Lo so io come hanno fatto!

Gli hanno prelevato lo sperma ed hanno fatto una fecondazione artificiale.

 Prelevato lo sperma?

Chissà come fanno?

 Forse ti mettono una ventosa di plastica al pisello, e succhiano, succhiano come fanno alle mucche per prelevare il latte; oppure dato che non senti dolore ti mettono i testicoli sotto una pressa te li schiacciano per bene e quello che poi fuoriesce dal pisello lo usano per fecondare la tua compagna.

 Io penso, che non diventerò papà!!

 Si ma io......, vedi tu... gli altri... insomma, come posso dire .

Io non ho mai provato Hurrà.

 Ma allora non ti rendi conto di quanto sei fortunato!   Se non l'ha mai assaggiata non sai cosa ti perdi, e non sapendo cosa ti perdi, non ti perdi nulla!

(Filosofia del c….)

 Come mi garbava, oh come mi garbava…… la mi topa!

 Stai zitto per favore!

 Vivo, morto o X